Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, intervistato da RadioRadio.it il 3 Dicembre, non usa mezzi termini per chiarire un punto fondamentale sulla questione vaccinale: ” Se solo il 15% della popolazione si farà il vaccino, saremo costretti ad introdurre qualche forma di obbligatorietà”

Sembrerebbe una minaccia, ma invece è una promessa molto attendibile. Queste frasi istituzionali però rischiano di avere un effetto opposto, sono un pò forzose, perchè il codice di Norimberga vieta che le sperimentazioni diventino obbligatorie senza consenso dell’individuo. E parliamo giustamente di sperimentazione, in quanto la corsa della case farmaceutiche alla sua produzione, in media ci vogliono dai 5 ai 7 anni per testarne ampiamente la validità e la sicurezza, pone la popolazione ad una riflessione molto seria su questo azzardo futuribile governativo. Sta di fatto che stiamo andando incontro ad una netta spaccatura tra una fetta importante di cittadini consapevoli e l’abuso di potere a suon di DPCM da parte di questa amministrazione nazionale. Il tema dell’obbligatorietà del vaccino rischia di essere un boomerang impossibile da schivare per Conte e Speranza, potrebbe essere il campo di battaglia dove questi improvvisati Patrizi potrebbero cadere malamente e scomparire per sempre dalla scena politica italiana.

Intervista a Radio Radio.it ripresa dal Corriere della Sera

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AndLeo
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Io sono un uomo libero, quali che siano le regole che mi circondano. Se le trovo tollerabili, le tollero; se le trovo fastidiose, le rompo. Sono libero perché so che io solo sono responsabile di tutto ciò che faccio. (Robert A. Heinlein)

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