E’ stata una serata nuda e cruda quella che abbiamo visto a Torino contro un Porto meritevole del passaggio del turno.

Questa Juve decreta la fine di un ciclo perchè probabilmente non vincerà nemmeno il campionato, ma poco importa, quello che vale dopo questa serata ambigua sono le risposte per il futuro.

Si ripartirà da Pirlo a meno di clamorosi colpi di scena, tipo Zidane o Guardiola via dalle rispettive società dove sono ora tesserati. E mi vien da dire che è giusto che sia così, perchè l’allenatore bresciano è il meno colpevole di questo ritorno di ottavi di Champions League: gente come Bonucci, Arthur rientravano titolari dopo un lungo stop, Cuadrado idem dopo aver fatto gli straordinari, Mckennie con il solito problema all’anca, un Ramsey alla seconda partita titolare consecutiva, un Ronaldo irriconoscibile che ha 36 anni accusa le numerose partite disputate senza sosta, un Morata appena rientrato la partita precedente ed infine le assenze pesanti (in questo momento) di Danilo, Chiellini, Dybala e Bentancur. E’ evidente che dopo questo elenco disgraziato non si può colpevolizzare l’allenatore, negli ultimi 10 anni nessun suo predecessore ha avuto problemi a catena di questo genere. Ma guardando il bicchiere mezzo pieno la partita con i lusitani ha evidenziato dove la Juve deve intervenire per tornare ad essere competitiva in Champions ed in campionato, cioè il centrocampo. Una squadra che ambisce a giocarsela con Manchester City, Real Madrid, Bayern Monaco e PSG non può presentare titolari Ramsey e Rabiot, seppur il francese sia una buona riserva, eventualmente. Se osserviamo il centrocampo delle squadre sopracitate ci accorgeremo della caratura degli interpreti a metà campo. Altra nota positiva è l’aver compreso che Ronaldo seppur miglior marcatore della rosa, non garantisce un equilibrio tattico e di pressione che farebbe comodo alla Juve. Quindi dopo 3 anni di CR7 possiamo assolutamente dire con certezza che Marotta aveva ragione: la Juve non necessitava l’acquisto del portoghese. Tra l’altro a causa del suo oneroso ingaggio, Paratici ha dovuto acquistare giocatori mediocri o buoni a centrocampo, il reparto più delicato per costruire o distruggere trame di gioco.

Chissà se Agnelli rimpiangerà il vecchio Direttore che se ne andò proprio perchè non avallò l’acquisto di uno dei giocatori più forti della storia del calcio. E come dargli torto a distanza di tempo, la Juve senza, riuscì ad arrivare ben 2 volte in finale di Champions League, perse contro le due squadre spagnole che hanno avuto il centrocampo più forte d’Europa degli ultimi 10 anni (Kroos, Modric, Casemiro per il Real e Iniesta, Xavi e Busquets per il Barca). Insomma Ronaldo sarà stato anche decisivo per il Real negli anni passati ma il centrocampo è tutt’ora il reparto che fa ancora essere competitiva nel mondo la squadra dalla camiseta blanca.

Il nuovo ciclo ripartirà sicuramente dallo strepitoso Chiesa, da Morata, De Light, Arthur, Cuadrado, Danilo, Dybala, McKennie, unici giocatori a mio avviso che meritano la riconferma assieme all’incolpevole Andrea Pirlo.

Ma per favore, non rimpiangetemi Allegri, che sarebbe uscito lo stesso con questa rosa e queste catene di infortuni. Il cambio di filosofia a livello di gioco impone almeno di non tornare a giocare all’italiana, un sistema di gioco che non disdegno ma che in Europa negli ultimi vent’anni non ha mai avuto successo. Và da sè che la riconferma dell’attuale allenatore è doverosa sia per il cambio di mentalità europea, sia per il fatto che con un anno di apprendistato saprà sicuramente suggerire alla società dove intervenire, e guarda caso scommetto che suggerirà il reparto dove ha giocato da calciatore! Non tutto il male viene per nuocere e dopo questa caduta la Juve sarà sicuramente pronta a costruire dal prossimo anno un nuovo ciclo.

Andrea Leone, 10/03/2021

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